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Walter è stato il ragazzo di tutte le mie amiche. Io, invece, ho dovuto
saltare il turno, perché lui ha detto che sono un cesso.
"Cesso", proprio così ha detto. Non è stato carino. Pazienza. Però, non è vero che sono un cesso, perché, da più fonti, so di essere graziosa, giudiziosa e, anche, spiritosa (qualche volta), comunque ottimista. Le fonti? E presto detto: innanzitutto, zia Adelaide, poi Orsola, la nostra collaboratrice domestica, che è un po claudicante, ma intelligentissima; infine il professor Petrella (quarto piano, scala B), che è un meridionale, ma pulitissimo. Una volta, incontrandomi nelle scale, il professor Petrella mi chiese se gli facevo il favore di toccarlo. Io andavo di fretta, perché ci avevo la lezione di pianoforte. "Quanto ci vorrà, allincirca?" "Allincirca una decina di minuti." "Allora va bene." Dopo, alla fine, il professor Petrella disse che si vedeva che ero alle prime armi, ma che ci avevo un tocco di classe. E questo, francamente, fa piacere sentirselo dire, perché la classe non è acqua. |